Cos'è l'Enterprise 2.0

Il termine Enterprise 2.0 è stato coniato da Andrew McAfee, professore alla Hardvard Business School (Technology and Operations Management Unit) e significa: “l’uso di piattaforme di social software in modo emergente all’interno delle società o tra le società ed i loro partner e clienti”

L’Enterprise 2.0 traccia un percorso di introduzione in aziende delle tecnologie e degli approcci tipici del web 2.0 per stimolare un dialogo ed una collaborazione più efficiente e produttiva tra i dipendenti ed i loro interlocutori all’esterno.

Gli elementi chiave di questo nuovo paradigma organizzativo e di business sono:
  • Il social software,  strumenti che permettono alle persone di entrare in contatto e collaborare formando comunità tramite il computer
  • Le piattaforme, ovvero ambienti digitali in cui contributi ed interazione sono visibili a tutti gli utenti in modo persistente nel tempo
  • L’emergenza, cioè la capacità di rendere visibili la struttura dell’applicazione ed i pattern di utilizzo in base alle interazioni tra persone
Al centro dell’universo, esattamente come nel web 2.0, ci sono le persone, gli utenti, produttori e consumatori di contenuti e metadati. Gli oggetti creati entrano in relazione tramite link e tag, mentre i percorsi di utilizzo, come passi ripetuti migliaia di volte in un prato verde, fanno emergere dal basso comportamenti ricorrenti e legami, che rimpiazzano la struttura rigida un tempo imposta a priori nel software aziendale.
Utilizzando ancora le parole di McAfee “le tecnologie dell’Enterprise 2.0 rendono una intranet più simile a quello che il web è già: una piattaforma online, con una struttura in continua evoluzione, determinata in modo distribuito ed indipendente dalle azioni degli utenti“.

Quali vantaggi può fornire alla mia azienda?

In un mercato sempre più globale e veloce, ridurre i costi e capitalizzare la conoscenza disponibile in azienda diventano una priorità strategica. In quest'ottica è possibile evidenziare due ragioni principali per cui sempre più aziende italiane ed internazionali stanno pianificando e lanciando iniziative Enterprise 2.0: il guadagno di efficienza e la spinta competitiva.
 l primo obiettivo dell’Enterprise 2.0 è una circolazione e gestione più efficiente dell’informazione utilizzando strumenti collaborativi come wiki, blog, feed rss e tag. Facendo leva sui network informali e stimolando una partecipazione attiva dei dipendenti, vengono abbattute le barriere gerarchiche, geografiche ed i centri di potere, in uno sforzo di riduzione dei costi, capitalizzazione della conoscenza implicita ed incremento della produttivà.
Il secondo beneficio è la capacità di innovazione continua e diffusa. Come mostrato da libri quali Wikinomics o piattaforme di innocrowding come Innocentive, lo stesso concetto di innovazione viene stravolto dal web 2.0. Per rincorrere una sempre più frenetica evoluzione tecnologica e mantenere una posizione di vantaggio sul mercato, le aziende aprono i propri confini stabilendo una conversazione onesta e proficua con clienti e partner. Questo sforzo di condivisione, coinvolgimento e co-creazione richiede un mutamento profondo della cultura e dei modelli di gestione delle risorse. Dipendenti, partner e clienti diventano i veri motori dell’innovazione, mentre l’azienda assume un inedito ma potentissimo ruolo di facilitatore e propositore di esperienze legate ai prodotti.

Quali sono gli impatti e le sfide organizzative che introduce?

Aprirsi verso l’esterno significa al contempo saper ascoltare e cambiare all’interno, reagendo più velocemente ai mutamenti del mercato e trasformando i propri dipendenti in agenti del cambiamento.  Per ottenere dei benefici concreti dall’Enterprise 2.0 è  necessario comprendere a fondo la portata del fenomeno e sostenerlo fattivamente durante il suo ingresso nell’azienda. L’Enterprise 2.0 non è un pacchetto software da acquistare ed installare quanto un nuovo modo di pensare, lavorare e concepire l’azienda. I manager devono rinunciare a parte del controllo che un tempo esercitavamo sui propri sottoposti ottenendo in cambio quella passione, creatività, capacità d’innovazione e flessibilità ormai indispensabili per rispondere alle sfide del mercato.

Quali sono i fattori abilitanti e quali gli ostacoli che possono determinare il successo dell’Enterprise 2.0?

L’età degli individui, la disponibilità e dimestichezza delle nuove tecnologie sono certamente fattori abilitanti in questa prima fase di diffusione dell’Enterprise 2.0. Sul lungo termine tuttavia, i frutti più ricchi saranno raccolti con ogni probabilità dalle aziende che avranno saputo far propri i principi di apertura, condivisione, coinvolgimento, innovazione dal basso, supporto alla collaborazione.
Aldilà delle scelte aziendali e delle comprensibili difficoltà, l’Enteprise 2.0 sta già conquistando le aziende dal basso, per iniziativa degli stessi dipendenti alla ricerca di risposte veloci e concrete alle esigenze del lavoro quotidiano. Proprio l’ampia disponibilità di piattaforme gratuite e di software proposti come servizio sono alcuni dei fattori che convincono sempre più realtà a lanciarsi nell’Enterprise 2.0. Insomma la paura di una irrecuperabile perdita di controllo sembra essere un ottimo stimolo verso l’azione.
 

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