Innovation 2.0: Sfruttare il potere delle reti sociali
When Apple came up with the Mac, IBM was spending at least 100 times more on R&D. It's not about money. It's about the people you have, how you're led, and how much you get it. Steve Jobs, Fortune, Nov. 9, 1998
Perché
Innovazione: è questo il nuovo mantra aziendale. Ed è difficile trovare business che non abbiano l’innovazione come un valore chiave o un obiettivo strategico.
Il dibattito circa i nuovi modelli di innovazione è senza fine, in particolare se parliamo di open-innovation: come le organizzazioni possono ingaggiare expertise esterne o raccogliere feedback dei propri clienti per accrescere il flusso delle nuove idee all’interno della pipeline dell’innovazione.
Ma come dice Steve Jobs, il punto critico non è tanto nel raccogliere nuove idee, ma nel come le idee vengono catturate, processate e implementate dalle persone. Ciò che è spesso sottovalutato è il ruolo che gioca il capitale sociale nelle pratiche di successo dell’innovazione. L’utilizzo di metodi ingegnosi per raccogliere idee dai partner, dai fornitori o dai clienti porta a poco se l’organizzazione e i processi interni impediscono un efficace processo di implementazione.
Questo workshop mira ad approfondire il tema dell’Innovation 2.0 – un nuovo framework e una metodologia basata su piattaforme collaborative e network informali all’interno delle organizzazioni – per esplorare come le aziende possono liberare il proprio potenziale innovativo.
Verrà inoltre sperimentato l’utilizzo di Spigit, la piattaforma di idea management leader mondiale.
Chi dovrebbe partecipare
Questo workshop è di sicuro interesse per tutti quei professional con responsabilità nel processo di innovazione:
- Chief Innovation Officers
- Chief Operating Officers
- Responsabili R&D
- Sviluppo Prodotto e Servizio
- Marketing
- Customer care
- Senior Project Managers
Quali sono i vantaggi
Riconoscere il ruolo e l’importanza delle reti informali all’interno dei processi di innovazione
Condividere un nuovo framework di innovazione che ingaggia i ruoli chiave dell’organizzazione informale e accelera il tempo di sviluppo delle nuove idee, dalla cattura, alla validazione, all’ingaggio, all’implementazione.
Comprendere come le piattaforme collaborative possono essere usate per costruire community di innovazione (basate sull’esplorazione, l’ingaggio e l’implementazione) all’interno e all’esterno dell’organizzazione
Studiare alcuni case studies di aziende che stanno utilzizando l’approccio di Innovation 2.0
Fare esperienza diretta della piattaforma di innovation management leader del mercato internazionale: SPIGIT
Incontrare e interagire con altri Senior manager impegnati nei processi di innovazione.
Quanto costa
Il costo del corso è di 600 € IVA inclusa
Programma della 1/2 giornata
Il programma del workshop è disegnato per sfidare una serie di paradigmi consolidati dell’innovazione e per spingere a massimizzare I tuoi principali asset di innovazione: le persone e I contesti che promuovono o frenano l’innovazione.
Il programma è diviso in due parti:
Part I: Un nuovo framework e una nuova metodologia per l’innovazione
Questa parte assumerà la forma di una presentazione e di una discussione intorno ai seguenti temi
- Modelli di innovazione: da chiusi ad aperti
- Aziende che competono attraverso strategie di innovazione discontinua
- Aziende che puntano a non perdere attraverso processi di innovazione controllata
- I Social network e gli attuali modelli organizzativi
- Ruoli e processi formali/informali: le 3 E dell’Innovazione
- Liberare il social capital dell’innovazione
- Case studies
Part II: Spigit, struttura della piattaforma ed esempi applicativi
I partecipanti verranno suddivisi in due sottogruppi; a ciascun gruppo verrà posta una sfida di innovazione che potrà giocarsi utilizzando I tools presenti in Spigit e la sua struttura collaborativa. Al termine della competizione verranno decretati il team vincitore e le classifiche dei partecipanti rispetto alla propria reputation.
Workshop Leaders
Laurence Lock Lee è un esperto di tecniche di network relationship e delle loro applicazioni ai processi business riconosciuto a livello internazionale. E’ il co-fondatore di Optimice Pty Ltd, una compagnia che si occupa di ottimizzazione delle relazioni aziendali. Ha oltre 30 anni di esperienza nel campo dell’IT, come ricercatore, consulente e manager. E’ l’autore del libro: “IT Governance in a Networked World: Multi-Sourcing Strategies and Social Capital for Corporate Computing” e di due rapporti esecutivi per il Cutter Consortium, compagnia leader per la consulenza americana in campo IT. Ha svolto consulenze e tenuto lezioni in Europa, USA, Asia e Australia.
Ha recentemente completato numerosi progetti di analisi delle reti aziendali con Open Knowledge in Italia e UK.
Massimo Pettiti si laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Universita’ Statale di Pavia.
E’ “Cultore della Materia” e specialista di “Psicologia dei Nuovi Media” presso l’Universita’ Cattolica di Milano. Si occupa da circa 18 anni di telecomunicazioni fisse, mobili e di web.
Ha partecipato allo start-up di Omnitel (ora Vodafone Italia) come Senior Innovation Project Manager ed a quello di H3G-3Italia come direttore di Innovazione e New Media.
Tiene il Corso di “Economia dell’Innovazione” in NABA (Nuova Accademia di Belle Arti-MI).
E’ nel Consiglio Direttivo di “The Renaissance Link”, associazione che sostiene la “creatività, l’innovazione, la bellezza e la sostenibilità”, in un contesto di Aziende italiane radicate al territorio, fondata da G. Lanzone, F. Morace ed E. Genovesi.





























