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Esteban Kolsky: an interview about Social CRM

Mr. Kolsky, first of all I’d like to thank you for your availability. This is, for me, the chance to learn more about the committing and fascinating SCRM topic and to share your important considerations on my blog.

After reading many posts and articles dealing with the definition of Social CRM, I came to the personal conclusion that the real object of the discussion is often the Social Relationship Management that, as Brian Solis says in his book “Engage”, incorporates the social components of CRM (Customer Relationship Management), PRM (Partner Relationship Management) and ERM (Employee Relationship Management or as I see it Enterprise 2.0), and whose final aim, in the long term, is to build a new concept of enterprise which will work creating a strong and osmotic engagement with its stakeholders and operating cross-functionally to all organization levels and processes.

What do you think about this topic before closing the discussion about it as Paul Greenberg did on his ZDnet post?

Mark Tamis Interviewed about "social" engagement

Q: today, more and more marketers are seeking to engage with prospects and customers. ultimately, marketers are looking toward egagement with the belief that it will lead to specific customer emotions and behaviors – measurable results like preference and sales – resulting in the recent uptake in the quest to find an engagement metric. but what is engagement? what does it really mean in marketing?

A: the social customer now has more means at their disposal than ever before to find and exchange with like-minded people – kind of like a village but now on a global scale. they will discuss your company and form their own opinions which they can then propagate if they choose through their social networks. this is regardless of the messages the company would like to position, and especially if it these are deemed to be incongruent with the actions of the company.

Fabrizio Martire interviews Carlos Diaz - Bluekiwi

SME 2.0
    1.    In Europe 99% of businesses are SMEs and 81.1% in Italy (according to Istat (2007): 46.5% of enterprises are micro, 22.1% are small and 12.4% average). In regard to content creation and participation, the online community complies with the principle of 90-9-1. Focusing on these two data: how can a SME have the culture and the strength to produce enough content to keep alive the interest in a 2.0 system? Does innovation start from the bottom for SME, too?

Leonardo Bellini intervista Giacomo Mason

Leo: ciao Giacomo, prima di addentraci nella conversazione parlaci un po' di te; come ti definiresti, o come ti piacerebbe che gli altri ti vedessero..?

Sono innanzitutto un formatore, e mi occupo di accompagnare le organizzazioni nel delicato passaggio a modelli più aperti di collaborazione con le nuove tecnologie.  

Leo: tra i tuoi interessi professionali vi è certamente l'intranet management (che è anche il nome del tuo blog) e di un libro di successo; secondo te quali sono i principali cambiamenti ed evoluzioni che vedi in questo ambito? 

Nell’ambito del management si sta passando da una visione monolitica (un settore gestisce tutto lo spazio) ad una visione plurale e condivisa. Nei primi progetti I.T. o H.R. gestivano in toto uno spazio per tutti gli altri: lentamente si sta passando all’idea di una gestione condivisa. Naturalmente ogni azienda realizza questo passaggio a modo suo, attraverso strumenti organizzativi propri (gruppi di lavoro allargati, comitati editoriali, redazioni diffuse, campagne di coinvolgimento, strumenti collaborativi a disposizione di tutti).  In genere nei migliori progetti troviamo un bilanciamento ottimale tra una gestione centralizzata degli aspetti infrastrutturali e di design e una gestione partecipata dei contenuti. 

An interview with Jane McConnell


I'm Davide Del Monte, I'm an "information worker": currently I manage the intranet website of an international company with subsidiaries worldwide. Web developer and web designer, i'm interested in 2.0 matters since these issues were only academic discussions. I'm graduated in Managerial Engineering (italian readers could see my thesis about ICT technologies for Enterprise 2.0 and Project Management - 2008) . I made plans for development of corporate portals with wikies & blogs and realized several blog-based websites.

 

Davide: What a good intranet must have?

Jane: A good intranet must have 3 things:

  1. user focus,

  2. a strategy that is aligned to the business

  3. governance and management policies that are integrated into "business as usual"

Davide: Wich are the best practices to adopt enterprise 2.0? Is there a common roadmap?

Ecco i vincitori del contest startup

Annunciamo con piacere i vincitori del contest startup, usiamo il plurale perchè abbiamo un Ex aequo. Saranno quindi due le startup che avranno a disposizione un booth gratuito. 

 

Il primo è BEEing una startup italiana, come si legge sul sito:

BEEing è una piattaforma java per lo sviluppo di soluzioni Enterprise 2.0, intranet ed extranet.
Lo sviluppo delle funzionalità base è molto dinamico e ad ogni release è possibile trovare nuove applicazioni (wiki, blog, microblogging, project management, crm, ecc..).
In futuro è possibile che alcuni moduli siano distribuiti come plug-in, e quindi non vengano integrati nel pacchetto base (es: il modulo di configurazione prodotto).
La distribuzione separata di alcuni plug-in specifici consente al modulo “CORE” di mantenere un peso ridotto e un minor numero di parametri di sistema.
Tutti i moduli ed i plug-in sono distribuiti completi di codice sorgente, compresi quelli di integrazione a sistemi proprietari (es: modulo per SAP/R3).
I moduli di integrazione a sistemi proprietari possono richiedere, per un corretto funzionamento,  la presenza di librerie di terze parti e delle relative licenze d’uso (non distribuite coi moduli BEEing)

Jane McConnell and the Intranets future

Eugenio Perrier: il caso Barilla

Proviamo a fare il vecchio gioco del Taboo: spiegaci cos'é l'enterprise 2.0 senza utilizzare le parole 'enterprise', '2.0' e 'collaborazione'.

La definirei come una nuova visione di condotta aziendale, piu' aperta all'innovazione ed al cambiamento, più partecipata quindi più capace di generare coinvolgimento sia nei dipendenti che nei potenziali clienti dell'impresa. Tutto ciò, dovrebbe aumentare il tasso di innovazione e la capacita' di soddisfare i reali bisogni dei potenziali clienti.

Barilla è nota per essere una delle aziende che meglio ha assimilato le opportunità che la rivoluzione di internet ha reso possibili. Ci racconti in breve le 3 più importanti adozioni che hanno cambiato radicalmente le cose in azienda?

BroadVision: Enterprise Social Network

Da oltre 20 anni mi occupo di vendita al servizio di multinazionali in ambito Information & Communication Technology e più che prodotti o sistemi vendo la mia esperienza e le mie capacità personali.

Gli esperti di vendita di sistemi o servizi complessi sanno bene di cosa sto parlando: ci viene infatti richiesta una forte attitudine ad ascoltare e comprendere le necessità e le esigenze dei nostri clienti, inquanto individui prima ancora che rappresentanti delle loro aziende; ci viene richiesto di essere in grado di interagire al nostro interno con praticamente tutte le altre Direzioni, dall'Amministrazione alla Ricerca e Sviluppo, dalla Logistica all'Assistenza Clienti, giocando allo stesso tempo il ruolo di manager (siamo tutti Sales Manager o Account Manager ci avete fatto caso?) e di assistente di chiunque debba operare per soddisfare le richieste dei clienti.

L'abilità nel risolvere i problemi rapidamente e efficacemente è ormai data per scontata, quindi per distinguerci dobbiamo far emergere l'esperienza maturata nelle rispettive aree di specializzazione e metterla a disposizione dei nostri clienti per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi più che i nostri, arrivando a distinguerci dai nostri competitor anche sapendo innovare nelle modalità di relazione all'interno e all'esterno del nostro ecosistema aziendale.

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